Monthly Archives: novembre 2013

LA BEFANA VIEN DI NOTTE….

Il professor Duval guardò le nuvole mentre la moglie gli domandava: “Allora, mon chéri, cosa ti è piaciuto di più della nostra vacanza?”.  “Oh..beh…il giardino botanico di Pamplemousses è certamente très, très joli. Tutte quelle piante esotiche, gli sconfinati baobab, l’albero che sanguina, la palma che cammina….” “ Lo zenzero,...

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Ricordo d’estate

Un’estate calda quell’estate. Un caldo che toglieva la voglia di fare la più semplice delle cose. Fra lo sventolare di un pezzo di cartone e lo sciogliersi del ghiaccio nei bicchieri, si rimaneva il più possibile immobili nell’attesa che il sole scomparisse dietro ai grattacieli dei ricconi. In quel...

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Il giardino di Elisa

C’era una volta un giardino che a ogni primavera rifioriva in tutta la sua bellezza, e ancora più bello era in autunno, quando si colorava del rosso delle foglie che vanno a morire. In inverno, gli alberi spogli mostravano al mondo la loro nudità con l’orgoglio di chi sa...

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Afonia

Al tempo in cui le piante avean parola visse una quercia che con grande zelo ascoltava la gente e a squarciagola ripeteva i messaggi verso il cielo.   E c’era chi sperava che piovesse e chi invocava che splendesse il sole; la quercia diffondeva con le stesse frasi e...

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Al di là delle frontiere

Al di là delle frontiere gli uomini trovano farfalle libere che baciano i fiori profumati e pensano di sedurli con la grazia delle ali sfarfallando nei cieli colorati dalla passione. Quante volte l’amore tira colpi brucianti come spari di pistole ai fianchi e lascia esanimi gli animi innocenti con...

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ETERNAMENTE LUNA

Non t’ho mai vista struggente come adesso, forse perché mai t’ho degnata d’uno sguardo che non fosse sarcastico e sfuggente, o forse perché mai ho voluto credere che tu parlassi o emanassi raggi che ammaliano cuori e incatenano pensieri e mozzano respiri; non ho voluto credere che tu allunghi...

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L’urtima risacca

Stanotti li noti di la risacca, m’incantanu sunnambulu versu li so’ rimi, ch’ ammagghianu nta l’unni e  ‘nfruscanu ricordi e rimpianti di st’anni sculati comu lacrimi di cannila. Davanti mi slargaru vaddati e chianuri chi parìanu pittati, e di li munti n’appi puru lu leccu, comu di na’ pitrata...

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A LE SPECC

I pass al dì cercand fong tra i felecc, i ston sanza problemi canzunetti, i cerch na quai paròla di nöst vecc, i schiv chi ch’am lu bütta dint al fetti,   i sent sunè mezdì a vündes ori: al gardion gà not mèzzi misüri; i digh che ‘l...

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