Monthly Archives: gennaio 2010

L’uomo e la conchiglia

Era tanto, tanto tempo che non si vedeva più un tramonto così. Se la memoria dell’uomo potesse regredire fino a portarsi al limite del ricordo, dovrebbe fermarsi a molti anni fa, e solo per trovarne uno parvente, illusione di specchio opaco. Ancora, la memoria dell’uomo stenterebbe a trovarne i...

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… Ma quell’attimo, quell’attimo

“E’ qui?” chiese con una luce di speranza negli occhi. Il dottore soffermò lo sguardo sulla donna che gli stava davanti, sorpreso. Chi cerca? domandò senza aprir bocca. Malgrado ciò, lei se ne stava muta, consunta dall’ansia. “Cerco il mio bambino” si decise a dire alfine, con un tremito...

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L’ultimo sorriso

Di soppiatto e senza nemmeno mettere in ordine i suoi canuti e scarmigliati capelli per l’ansia di non farsi, Agnese indossa uno stinto soprabito e, ciabattando, entra con passi attenti nell’ascensore. Scesa al pianoterra, raggiunge l’uscita secondaria sperando che nessuno possa vederla e fermarla. Sa che, a quell’ora dedicata...

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Dietro una porta chiusa

“AFFITASI APPARTAMENTO MOBILIATO per informazioni chiedere al custode.” Il cartello ha un colore diverso, ma il portiere è sempre lo stesso, forse con qualche filo bianco tra i capelli: > mi informa, senza staccare lo sguardo dal quotidiano sportivo che sta leggendo e pigiando in maniera autonoma il pulsante...

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Il dono celeste

Accade tutto in un attimo: andavo di fretta verso la fermata della metropolitana, pensando ancora all’ultima pratica di lavoro, quando vidi la grossa auto che si avvicinava veloce, poi frenava, sembrava che ce la facesse, mentre io rimanevo bloccato dalla paura, poi alla fine mi colpì. Ebbi appena il...

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PerBacco

L’ispettore Bacco era appena uscito da una riunione degli alcolisti anonimi un gruppo sanguigno trapiantatosi in età adulta in una macelleria perché almeno li avevano fegato da vendere quando la morte colse la già morta Albertina Allittero persona di spirito ed autrice di celeberrimi noir quali “Febbre gialla” e...

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La barca

Ritorna il dolce dondolio del tuo tempo scandito dal rumore del mare. Torna la brezza che mi sfiora e mi riporta ricordi lontani che parlano di spiagge incantate, di castelli di sabbia dorata, di domeniche passate al calore del sole e dell’amore più antico del mondo. Ritorna il dolce...

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In riva al mare al tramonto

Istanti vissuti si consegnano al Tempo ritornano al mondo che ogni creatura muta e rigenera pienezza di esistere consacrata da un cerchio di fuoco. L’anima quieta e sazia del giorno affida al vento un sussurro al placido mare regala la gioia di un sogno avverato. Incanto del tempo che...

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Sulla torre saracena

D’estate mi porto alla torre, che svetta su rocce d’ardesia, mi lascio dietro il chiasso vacanziero e la spiaggia dove le onde s’abbandonano stanche. Seguo il sentiero di agavi e ginestre fin lassù, dove i gabbiani planano leggeri, leggeri come le tese bianche delle suorine ondeggiano lievi alle carezze...

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Il mare

I Sentieri di navi più di ogni altro al mondo amaro addio penoso lasciarsi di mani, invano a ritroso vi percorro per bagnarmi ancora tra le meste onde e il cielo terso ad asciugarmi… il tuo tempo, mare, nenioso oblio, dissecca i cuori amaramente e rende triste il limio...

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Leggendo il mare

Amo leggere il mare appena svegliato, le tue storie vengono in superficie ad ogni mio sguardo. L’umido mi accarezza e arriva alle ossa, passando dal cuore. Poi si fa buio, il sole muore nel mare e dà vita ai miei sogni. di Giovanni Panarese _____ La poesia “Leggendo il...

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Nostalgia di mare

Oh mare, sapessi, mi manchi tanto! Mi manca la tua voce debole o rabbiosa, l’intenso odore, il tuo verde manto, ed io t’ammiravo, gaia e pensosa dalla finestra a te prospiciente. Guardavo la mattina il sorgere del sole, il rosso porporino al tramontare, e tu, lì, placido, quasi dormiente,...

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Estate a Maràgani

Ascolto il silenzio color bianco acquerello e l’onda d’estate rinfrescar gli asciutti granelli di sabbia e le torride “giache” di “Maragani” Allorquando una tempera blu oltremare tinge d’azzurro sfumato il celeste tavolato dall’orizzonte all’estremo lembo fra le “giache”. E ancora ascolto il lento fluir del ruscello nascosto tra i...

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Echi di mare e di cuore

Il terso candore delle onde, accarezzato dal fulgido sole, brezza di primavera, freschi brividi, segrete atmosfere, di un approdo magico tra bellezza e incanto. Nel silenzio ovattato del mattino, i gabbiani sembrano, coriandoli del cielo, nella danza, delle onde spumeggianti, il mormorio diventa canto. Fluttuano le onde, lo sciabordio,...

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