Monthly Archives: ottobre 2009

Un sogno

Vorrei inclinare la città e vedere scorrere le volgarità inquinanti nei recapiti inaccessibili del tempo. di Giuseppe Letizia _____ La poesia “Un sogno” si è classificata tra le finaliste della sezione delle poesie a tema libero in italiano del Premio Nazionale di Letteratura e Poesia “Vincenzo Licata – Città...

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Rosso Darfur

Ho visto la mano imbrunita di sabbia strappare il ramo nodoso d’ulivo mutare le verdi fronde in nerbo percuotere il dorso innocente di un bambino sotto un cielo di attonite stelle, chino. Ho visto la terra aprirsi in fossi di pire innocenti di biancospino tra i colori variopinti di...

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A un certo punto

A un certo punto tutto intorno a te ha un’altra faccia… e falsi puoi TROVARE i visi della gente, lo sguardo d’una donna, l’amico che ti abbraccia. A un certo punto tutto intorno a te ha un gusto strano… e non puoi più APPREZZARE il riso d’un bambino, la...

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Tu che da lassù miri le nostre notti

Di voci, o luna, ho pieno il cuore. Una duna di sassi nasconde lo scorcio di mare dove il sole accorcia l’afrore della sua via verso il tramonto. Di passi, o luna, ho piene le strade. Le contrade in cui pugnai sono libere dai sogni, i vecchi mugnai macinano...

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Un sogno

Sgretolando impalpabili macerie scivola lentamente un sogno, si accoccola oltre lo spacco secco, oltre la coltre dura; riposa e scrolla via ogni briciola di polvere, ogni passo non fatto, ogni ingannevole inciampo, i minuti non vissuti. Libero da strettoie scopre intorno dimenticate forme, mentre fiocchi di luce ricoprono strane...

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Caro Macaco

Caro Macaco (la mia piccola gabbia) Tu dentro Io fuori Ti guardo Mi guardi Chissà che pensi Dicono che non pensi Io penso di sì, perché mi guardi in un modo… Chi dei due veramente è fuori? Poco spazio per te Tanto spazio per me tra mille e mille...

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Vendo

Vendo…. vendo tutto: vendo il corpo, vendo l’anima, vendo il cuore, la mia mente, vendo i sensi e i turbamenti, vendo tutto, ma… non svendo! Vendo amore e sentimenti, vendo tutti i miei pensieri, le mie gioie, i miei dolori; dai, venite; su, comprate. Vendo tutte le giornate consumate,...

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Il cuore di un unicorno

Il cuore di Cicciobello smise di battere in un afoso pomeriggio di giugno alle 19,42. Lo chiamavano Cicciobello perché era ciccio, non perché era bello. E chiamarlo Cicciobrutto era sembrato eccessivo persino a loro. Era grasso, impacciato nei movimenti, lento. Un rinoceronte. Giocava solo perché la palla era la...

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La malìa del mare

>, disse il vecchio pescatore mentre i suoi occhi rinsecchiti dragavano il mare. > gli domandò il ragazzo. E il vecchio gli rispose: >. > si stupì il ragazzo. > Così parlava zì Blasi, il pescatore più vecchio e saggio del villaggio. Sperava di dissuadere Masi, suo nipote, dal...

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Il tagliatore di pietre

Non mi accorsi di quell’uomo fino a quando non riattraversai la strada, guardando istintivamente prima a sinistra e poi a destra com’ero abituato a fare nel traffico della città. Inutile precauzione del momento che la strada era deserta; non c’erano automobili né pedoni e nemmeno segnali della loro presenza...

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